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Le sfide e le opportunità dell’OTT in Brasile

Pubblicato il 16/01/2026

Le sfide e le opportunità dell’OTT in Brasile

 Un mercato ricco di potenziale

Il Brasile è un caso a sé nel panorama latinoamericano: è l’unico grande paese della regione in cui si parla portoghese invece che spagnolo, e questa differenziazione linguistica porta con sé dinamiche culturali e di consumo peculiari. Inoltre, i consumatori brasiliani dedicano una percentuale consistente del loro tempo alla fruizione di video online, soprattutto su smartphone, aprendo spazi significativi per servizi digitali.

Il numero di abbonati alla pay TV è paragonabile a quello degli Stati Uniti, ma rappresenta solo una parte della popolazione: ciò indica un enorme mercato potenziale ancora non sfruttato, specialmente per i servizi OTT e VOD.

 Le principali sfide per i provider OTT

1. Concorrenza forte e frammentata
Il mercato OTT brasiliano è caratterizzato da una competizione intensa. Global player come Netflix, Amazon Prime Video e Disney+ si contendono quote di mercato con servizi locali come Globoplay, aumentando le spese di contenuto, marketing e differenziazione.

2. Regolamentazione e compliance
Le piattaforme OTT devono confrontarsi con requisiti normativi stringenti in materia di gestione dei dati personali e protezione degli utenti, come prevede la legge brasiliana sulla protezione dei dati (LGPD). La conformità con queste normative comporta costi elevati e richiede investimenti significativi in infrastrutture e processi.

3. Diritti sui contenuti e relazioni con i broadcaster
Una delle sfide principali è l’accesso ai contenuti locali, spesso controllati dai grandi broadcaster nazionali. Questi detengono i diritti di molte produzioni popolari, mettendo in difficoltà i nuovi entranti che desiderano offrire cataloghi competitivi e localizzati.

4. Tecnologia e esperienza utente
Molti provider OTT locali hanno sviluppato infrastrutture proprietarie, software personalizzati e sistemi di distribuzione internamente. Se da un lato questo permette un’offerta differenziata, dall’altro comporta cicli di aggiornamento molto lunghi e costosi: le piattaforme che non tengono il passo con gli standard tecnologici rischiano di offrire un’esperienza peggiore, con buffering o ritardi nella riproduzione.

Il Brasile rimane uno dei mercati OTT più promettenti al mondo, con un forte potenziale di crescita grazie alla penetrazione mobile, all’ampio pubblico di video online e all’interesse verso piattaforme digitali. Tuttavia, per avere successo in questo ambiente competitivo, i provider devono affrontare questioni tecnologiche, normative e di contenuto distintive. La chiave è muoversi rapidamente, adottare soluzioni tecnologiche evolute e costruire partnership robuste che consentano di offrire esperienze di alta qualità in un mercato in rapida evoluzione.

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